So che vorresti entrare nel mondo della musica e dell’industria dell’intrattenimento. Ma perché? Quale obiettivo vuoi raggiungere in questo settore che richiede alta professionalità ed è pure molto competitivo?
Se quello che ti muove, nel diventare un artista musicale o un professionista della musica, è uno dei motivi che ti andrò ad elencare forse faresti meglio a rifletterci bene prima di fare delle scelte che potresti pagare a caro prezzo. Quindi:
Perché vuoi fare l’artista musicale?
Perche voglio diventar ricco.
Nell’industria discografica girano paccate di soldi. Veramente fatturati da paura. Il problema è che per mettere le mani su questo vortice di denaro non è facile. Invece è molto facile cadere nella ruota del criceto e rimanere stritolati da un meccanismo creato per arricchire i fornitori di servizi (etichette, DSP, agenzie stampa, manager etc.) a scapito degli artisti. Se vuoi arricchirti con la musica devi conoscere bene tutti gli aspetti del business musicale.
Perché voglio diventar famoso.
Se hai il pezzo giusto e la grinta necessaria diventar famosi in questi giorni è sicuramente più facile di qualche decennio fa. Ma poi? Niente è più effimero della fama e della gloria. Tra l’altro, la fama non sfama. E quando le luci della ribalta si spengono, o si puntano su un nuovo arrivato, se non hai costruito la tua popolarità su qualcosa di concreto, beh, non vorrei trovarmi nei tuoi panni.
NON MI PIACE STUDIARE
Se parti dal presupposto che la musica è una Disciplina-Artistica capisci bene che intraprendendo il percorso di artista musicale tu stai imboccando una strada fatta di studi continui, di esercitazioni, di ricerca e di tutte quelle cose che servono per restare a galla in un settore creativo in continua evoluzione.
Perché non voglio morire in ufficio
Hai ragione! Non c’è niente di più noioso che starsene seduto alla scrivania a smazzar carte e documenti. Che è esattamente quello che fa, che dovrebbe fare, un musicista professionista per gestire con criterio tutta la sua amministrazione legata a contratti, royalty, leggi sul diritto d’autore, moduli SIAE etc. etc.
Perché non mi piace lavorare in fabbrica
Come ti capisco. Non c’è nulla di più noioso di avere una vita legata ad orari prussiani in un contesto dove devi perennemente conto del tuo operato. Che poi è esattamente quello che viene richiesto ad un artista musicale: professionalità, puntualità, produttività.
Perché voglio dar libero sfogo alla mia creatività
Giustamente. Il musicista è innanzitutto un artista. Una persona che manipola il suono per tirar fuori emozioni ed emozionare. Ma non dimenticare mai che vivi in un modo regolato da un’economia di mercato che ha delle regole che prima o poi faranno a cazzotti con la tua libertà creativa. Dovrai tenerne conto e magari scendere a compromessi. Ma anche qui, se si diventa molto bravi, ci si potranno togliere delle soddisfazioni.
Se stai muovendo i primi passi nel mercato musicale, se vuoi farlo con il piede giusto, evitando le trappole del sistema e con un approccio che ti impedirà di fare gli errori più comuni dei principianti, io sono a disposizione. Scrivimi senza timore.
Mi offri un caffé?
Questo è il marketing: Non puoi essere visto finché non impari a vedere
di Seth Godin
Un marketing di cui andare fieri. Con i suoi libri Seth Godin ha ispirato milioni di lettori, professionisti, imprenditori e appassionati di marketing. Oggi racchiude il cuore della sua visione in un manifesto fresco, rigoroso e diretto.“Il marketing è tutto intorno a noi” dice Godin “ed è ora di farne un uso migliore.” È ora di smetterla di usare i consumatori per risolvere i problemi della propria azienda e di cominciare a usare il marketing per risolvere i problemi della gente. È ora di smetterla di raccontare frottole, inondare di spam le caselle di posta dei clienti e sentirsi in colpa per il proprio lavoro. È ora di smetterla di confondere le metriche dei social media con le autentiche relazioni. È ora di smetterla di spendere soldi per rubare un minuto di attenzione al cliente. Fare marketing vuol dire migliorare il mondo. Il vero marketing affonda le sue radici nella generosità, nell’empatia e nella partecipazione emotiva. Fare buon marketing significa identificare la più piccola nicchia di mercato capace di sostenere il proprio business. Costruire fiducia e consenso. Adottare le narrazioni già in uso tra i propri clienti. Trovare il coraggio di creare e alleviare la tensione. E soprattutto dare agli altri strumenti, storie e percorsi che li aiutino a raggiungere i propri obiettivi.